Normativa

  • Legge 13 luglio n. 107: riformo del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti
  • Decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 62 norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di stato
  • m. 3 ottobre 2017 n. 742 regolamenta le modalità per la certificazione delle competenze ed adotta gli allegati modelli nazionali per la certificazione al termine della scuola primaria e al termine della scuola secondaria di primo grado
  • Circolare miur 10 ottobre 2017 n. 1865: indicazioni in merito a valutazione, certificazione delle competenze ed esame di stato nelle scuole del primo ciclo di istruzioni

 

Principi generali

La valutazione ha per oggetto il processo e i risultati di apprendimento degli alunni delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale e formazione, ha essenzialmente finalità formativa, concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli alunni, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze. La valutazione è finalizzata al miglioramento degli apprendimenti,  dell’offerta formativa, del servizio scolastico, delle professionalità.

 

Criteri

Si organizzano percorsi didattici personalizzati per migliorare gli apprendimenti senza esiti apprezzabili.

Si presume che questo possa concretamente aiutare l’alunno a superare le difficoltà, senza innescare reazioni di opposizioni e/o di comportamenti che possano nuocere al clima di classe, pregiudicando comunque il suo il percorso di apprendimento.

Si organizzano proposte didattiche e ambienti di apprendimento differenti da quelli già sperimentati senza esito.

 

Finalità

La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo., documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione.

 

La valutazione degli apprendimenti

La valutazione degli alunni tiene conto dei criteri deliberati dal collegio docenti. Essa, avendo una funzione prevalentemente educativa, avrà sempre presente la situazione personale di ogni alunno e i seguenti fattori:

  • la situazione iniziale;
  • il livello d’apprendimento dei contenuti;
  • i progressi ottenuti;
  • la risposta agli stimoli educativi;
  • le capacità attitudinali;
  • il grado di raggiungimento degli obiettivi didattici e comportamentali;
  • il livello complessivo della classe;
  • le difficoltà e i problemi riscontrati durante lo svolgimento delle attività scolastiche.

 

Per la verifica i docenti integrano diverse strategie valutative:

  • prove oggettive di profitto come test, quesiti a scelta multipla, vero – falso, completamenti, collegamenti;
  • prove aperte del tipo interrogazioni, prove scritte, questionari, osservazioni dirette.

 

L’informazione alle famiglie sull’andamento del percorso formativo degli alunni avverrà periodicamente  attraverso incontri individuali e collettivi e la consegna quadrimestrale del documento di valutazione.

 

I titolari della valutazione

  • La valutazione è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe, ovvero dal consiglio di classe. I docenti che svolgono insegnamenti curricolari per gruppi di alunni, i docenti incaricati dell’insegnamento della religione cattolica e di attività alternative partecipano alla valutazione degli alunni che si avvalgono dei suddetti insegnamenti.
  • La valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto.
  • I docenti, anche di altro grado scolastico, che svolgono attività e insegnamenti per tutti gli alunni o per gruppi, finalizzati all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa, forniscono elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno
  • Le operazioni di scrutinio sono presiedute dal dirigente scolastico o da suo delegato. I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della classe; nel caso in cui a più docenti di sostegno sia affidato, nel corso dell’anno scolastico, lo stesso alunno con disabilità, la valutazione è espressa congiuntamente.
  • La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica e delle attività alternative, per gli alunni che se ne avvalgono, è resa su una nota distinta con giudizio sintetico sull’interesse manifestato e i livelli di apprendimento conseguiti.

 

La votazione in decimi e la sua descrizione

Il collegio dei docenti esplicita la corrispondenza tra le votazioni in decimi e i diversi livelli di apprendimento (ad esempio definendo descrittori, rubriche di valutazione, ecc…) e formula, sui valori della scala decimale, per ogni disciplina, delle descrizioni che illustrino le conoscenze, le abilità e le competenze sottese a quel giudizio numerico (previsione contemplata anche dalla nota MIUR n. 1865).

Crea le “rubriche dei voti” che facilitano l’osservazione dei processi di apprendimento e il reperimento delle corrispondenze possibili tra la valutazione di profitto disciplinare e la valutazione  e la certificazione delle competenze.

La descrizione delle caratteristiche degli apprendimenti valutati con una scala numerica aiuta anche a riflettere su quali strategie, ambienti di apprendimento, organizzazioni potrebbero essere più funzionali al raggiungimento dei massimi successi per il più alto numero di allievi.

 

Il giudizio descrittivo

La valutazione è integrata da:

  • la descrizione del processo
  • il livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto

La descrizione del processo formativo in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale (C.M: 1865/17)

Il processo potrà essere descritto in termini di autonomia raggiunta dall’alunno e grado di responsabilità nelle scelte, mentre il livello globale degli apprendimenti potrebbe essere sinteticamente descritto rispetto al metodo di studio maturato, al livello di consapevolezza e ai progressi registrati relativamente alla situazione di partenza…

 

Strategie per il miglioramento

L’istituzione scolastica del primo ciclo, nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, attiva specifiche strategie e azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento nel caso in cui le valutazioni periodiche o finali indichino livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

Per favorire i rapporti scuola-famiglia la scuola adottano modalità di comunicazione efficaci e trasparenti in merito alla valutazione del percorso scolastico degli alunni.

A seguito della valutazione periodica e finale, la scuola provvede a segnalare tempestivamente ed opportunamente alle famiglie delle alunne e degli alunni eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

 

Documento di Valutazione

Valutazione del Comportamento

Giudizio Globale Classe 1 e 2

Giudizio Globale Classe 3

Giudizio Globale Classe 4 e 5